venerdì 8 luglio 2011

LA MIA CONTEA

SAM:  è tutto sbagliato, noi non dovremmo neanche essere qui! È come nelle grandi storie, quelle che contano davvero.erano piene di oscurità e paura, e a volte non volevi sapere il finale… perché come poteva esserci un finale allegro? Come poteva il mondo tornare com'era dopo che erano successe tante cose brutte? Ma alla fine è solo una cosa passeggera, e quando il sole splenderà sarà ancora più luminoso. Quelle erano le storie che ti restavano dentro,anche se eri troppo piccolo per capire il perché.Ma credo,Padron Frodo,di capire ora,adesso so:le persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro e non l'hanno fatto,andavano avanti perché loro erano legati a qualcosa.
FRODO: Noi a cosa siamo legati,Sam?
SAM: C'è del buono in questo mondo Padron Frodo,è giusto combattere per questo.

Grandine, cucina e magia

Ieri son tornata a casa sotto una grandine torrenziale. Dal cielo piovevano palline da golf che rimbalzavano sull'erba e sebravano piccoli folletti che correvano tra loro nell'erba.
Ma la notizia non è la grandine...mentre fradicia cercavo di chiudere la macchina con una mano, difendere la Svupi dalla pioggia, mettere la borsa a tracolla, cercare nel mio mazzo di chiavi che sembra quello di San Pietro la chiave per aprire, controllare che non fosse arrivata posta che necessitasse di risposta imminante, salutare il cane con una mano....Vedo un piccolo sacchetto dall'aspetto insignificante appeso alla ringhiera della finestra...
Mi guardo intorno...solo pioggia, grandine, nuvoloni e grandi pozze di acqua...
Non paga di tutto quello che ho in mano e troppo curiosa, mi getto sotto l'acqua e afferro il pacchetto argentato.
Salgo in casa e avida come l'orso con il miele apro...pastafrolla. NE stacco un peszzetto...deliziosa anche cruda. La metto da parte dandole appuntamento non appena fosse giuntop il momento giusto.
Verso le dieci una volta che tutto era silenzio e il mio amore dormiva più o meno pacifica, mentre nano girava in cucina sperando di raccattare del cibo, ho preso la pasta e ne ho fatto biscotti rotondi dal bordo un po' frastagliato...Nel silenzio, con le finestre aperte e l'aria fredda e bagnata tipica del dopo-temporale estivo. In un quarto d'ora sono cotti. Buonissimi.  I biscotti di Gandalf.

martedì 5 luglio 2011

Mare & Asfalto

Mentre pedalavo sotto il sole cocente, un forte odore di gas di scarico, asfalto e polvere si è fatto largo nelle mie narici. Il sudore mi colava lungo il collo sotto ad una fascinosa, ma acrilica pashmina, gli occhi erano strizzati per cercare di difendersi dai raggi di sole. Poi d'improvviso ho visto una donna con indosso un vestito azzurro turchese, il sole è sembrato infrangersi per un momento sull'acqua del fiume e per un istante un'odore di salsedine, mare e sabbia si è fatto largo. Ho ampliato i polmoni e dentro di me è entrato un misto di gasolio, asfalto bruciato e fumo di sigaretta, ma inspiegabilmente il mio cervello ha sentito odore di acqua salata, salvagente e creme solari. Ho voglia di mare, di mare e di famiglia, di mare e di famiglia e di pace. La mia.
Toscana 2009

martedì 28 giugno 2011

Gandalf e gli hobbit

Ore 7.20 di stamattina.
Abito in un posto che sembra il paese degli hobbit (avete presente "il signore degli anelli" ?).
Ecco io abito proprio li, a Hobbitville. E stamattina ho incontrato Gandalf. Non che questo abbia nulla di speciale, Gandalf spunta da ogni angolo, da ogni casa, da ogni albero quando meno te lo aspetti e come tutti i maghi bianchi ha sempre la soluzione a tutti i nostri problemi!
Ma stamattina mi ha salutato come fa sempre, con la solita cortesia, la solita voce baritonale e mi ha indicato un gelsomino che si arrampica su una parete. Io l'ho guardata e ho sorriso. Lui si è avvicinato e mi ha indicato un punto preciso. Mi sono avvicinata a lui e oltre il suo dito, lungo quella linea sottile e immaginaria che va dall'unghia al punto prescelto: eccolo! Un nido di merli con dentro 3 piccoli con il becco rivolto verso l'alto che pigolavano dalla fame.
"ieri c'era qui un gatto che girava, ma non è riuscito a salire..." e facendomi l'occhiolino ha aggiunto "i rami ORA sono troppo sottili...".
Poi Gandalf è svanito come è arrivato. E io sono rimasta li con il respiro corto di stupore, con un sapore di spontanietà in bocca, con gli occhi fissi nello spettacolo della natura e della vita, con il cuore colmo di gioia.
E' stato un ottimo inizio di giornata.